NATALE 2015 – CAPODANNO 2016. RIFLESSIONI E MESSAGGIO AUGURALE

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Dirigente TotaroCarissimi colleghi,

l’approssimarsi delle tradizionali festività di fine d’anno, mi suggeriscono non soltanto di rivolgerVi il consueto messaggio augurale, ma anche di affidarVi qualche mia personale riflessione.

Non nascondo di provare sincera gioia al pensiero di rievocare la nascita di Gesù Bambino assieme a Voi per il settimo anno consecutivo.

Per la scuola è stato sicuramente un anno molto impegnativo questo che sta per concludere i suoi giorni: l’approvazione e, soprattutto, l’applicazione della Legge 107/2015 ha generato non poche difficoltà e disagi, superati grazie all’impegno, alla passione e al sacrificio di tutti gli operatori scolastici, nessuno escluso.

Ma anche la società, nella quale viviamo la nostra condizione esistenziale, è stata attraversata da alcune calamità naturali ed ambientali e, soprattutto, da molteplici avvenimenti di violenza e di barbarie umana, irrispettosi della dignità della stessa persona umana e della sacralità della vita.

Quasi quotidianamente ci troviamo a fare i conti con fatti delittuosi di ogni specie, con comportamenti inspiegabili di odio, di inciviltà e di violenza, con inutili guerre che feriscono l’intera umanità.

A ciò si aggiunge una grave e perdurante crisi economico-finanziaria che accentua le diseguaglianze sociali, crea nuovi poveri ed emargina gli esseri umani più indifesi e fragili.

Perciò, in questo momento particolarmente rovinoso, agli uomini si chiede collaborazione e non competizione; il mondo ha bisogno di valori quali l’amore, la solidarietà, la fratellanza e la pace, perché vivere è amarsi e non armarsi , incontrarsi e non scontrarsi.

Proprio la cultura del dialogo, del confronto, del rispetto, della disponibilità verso l’altro che è alla base del papato di Papa Francesco, lo ha portato ad indire, per tutto il 2016, il Giubileo Straordinario della Misericordia.

Ogni cristiano deve aprire il proprio cuore alla misericordia e al perdono per poter parlare al cuore degli altri. I cuori “duri” sono vuoti e sterili e sono il frutto di menti chiuse.

Quale migliore occasione, allora, della rievocazione del Santo Natale?

È in quella mangiatoia che è presente la testimonianza vivente della bontà, della solidarietà, dell’umiltà, della gioia, dell’amore che dona.

È in quella grotta che troviamo anche la speranza di un futuro migliore per noi stessi e per i nostri ragazzi.

I giovani si aspettano molto da noi, perché nell’emergenza educativa del tempo nel quale viviamo, tocca a noi educatori tenere accesa questa speranza e guidare il loro cammino nella costruzione di un mondo più equo, centrato sul valore della persona, sul rispetto dell’altro, sulla solidarietà , sulla pace.

È questa la prospettiva di significato che non dobbiamo stancarci di offrire loro, supportandola con la nostra testimonianza di vita e col nostro esempio tangibile, affinché essi non si demotivino e non si arrendano dinanzi alle difficoltà e alle fatiche quotidiane, alle ingiustizie e ai mali del presente.

Termino queste mie semplici riflessioni col dire che l’imminente rievocazione della nascita di Gesù tra gli uomini e la gradevole tradizione dello scambio degli auguri, mi portano a rivolgere, con animo sereno e grato, sinceri auguri di Buon Natale e di ogni bene a tutti Voi e ai Vostri cari.

Vi chiedo, infine, la cortesia di far pervenire non meno avvertiti e generosi auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo agli alunni e alle loro famiglie da parte dello scrivente.

Al nostro Istituto Comprensivo auguro un proficuo anno 2016.

Cordialmente. 

Il Dirigente Scolastico
prof. Stefano Totaro

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